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mamba
...quasi quasi volo...
 
 

Bellezza riposata dei solai
dove il rifiuto secolare dorme!
In quella tomba, tra le vane forme
di ciò ch'è stato e non sarà più mai,
bianca bella così che sussultai,
la Dama apparve nella tela enorme...








6 novembre 2012
Il giorno perfetto
           

Puoi chiudere gli occhi, puoi ignorare la pelle e tanto che ci sei puoi anche ignorare il rumore del cuore…

Ma poi c’è quello spazio, quello lì tra me te… e lì c’è dentro tutto… c’è il rumore del mare e l’odore, l’odore di pelle sudata… e più questo spazio diventa piccolo più ne è pieno…

Apro e chiudo la mano, sorrido e lascio andare… e i sensi… tu li ricordi i sensi?

Io non li ricordavo più … gli occhi che aprono un immenso…le mani che cercano cose che ancora non conoscono, i suoni, arcaici che chiamano da lontano…

E tutto questo era li… come un posto perfetto, che non aveva aspettato altro che quel momento per diventare reale…

La macchina che corre con la mia testa che è già arrivata dove vuole arrivare… le mani sono le tue, che come chiavi di volta aprono piano piano la pancia e arrivano fino alle labbra…

Respiro…come dopo una lunga apnea sottacqua e  ascolto il rantolo di due polmoni che esplodono… in silenzio mi rendo conto che sono i miei.

E tu li,

con i tuoi occhi profondi, con quella luce che filtra poco ma che a sufficienza me li illumina, trovandoci tutto quello che voglio vedere… questi occhi che mi prendono per mano e mi portano via.




permalink | inviato da mamba il 6/11/2012 alle 10:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
16 gennaio 2008
IL TAVOLINO DEL MC...

 

“il tavolino del Mc” è una metafora che racchiude abbastanza bene un tuffo nel cuore.

Quella sensazione fine a se stessa che ti fa sentire completa,
immemore, leggera, appagata, delicatamente… felice.

Punto. Si, si proprio punto.

Non la ricordavo più…

Probabilmente per fuggire al dolore che si lascia alle spalle…
e noi ignoranti che ancora non lo sappiamo… ci divoriamo ad un “tavolino del Mc”.

Quanti anni sono che non provo più questa sensazione?

E’ giusto così…mi dico, nell’età adulta non si può accettare di vivere quella sensazione in due… nell’età adulta devo trovarla dentro di me…

Ma forse è solo l’ennesima bugia che mi racconto…

Un po mi è servita… ora dentro di me la so trovare quella pace lì…

Ma se ne fossi a pieno convinta non passerei una parte dei miei pensieri ai raggi X…
chiedendoMi, chiedendoTi e chiedendoVi infinite volte di convincermi che
questa è la realtà e che male non fa…

 

“il tavolino del Mc” lo ho lavato con la candeggina, si è sbiadito.

L’ho pulito con l’amoniaca, si è disinfettato.

L’ho preso a calci e pugni… ed ora giace in un angolo tutto graffiato.

Potrebbe anche rompersi, ma non servirebbe.

L’aurea che ruota intorno al “tavolino del Mc…” resterà in un certo qual modo indelebile.

Quattro occhi… e ben venti dita delle mani.

 

E così quando incontro qualcuno che mi piace…
una parte addormentata della mia mente credo che rievochi "il tavolino del Mc”,
ma poi mi abbandono ad una mente atrofizzata che accetta la realtà di un surrogato…

Non mi muovo, non mi sposto. Eppure vado avanti.

 

Ieri sera ho riassaporato tutto ciò e all’alba ho desiderato ri_accadesse…

Ho cercato un cuore nuovo e vergine… da mettere su quel tavolino…

Vorrei vivere ancora i miei sogni … e pescarli in mezzo alle mie gambe…

 

Butto giù il caffè, mi alzo dal divano.

Ho un cervello usato. E non sono un chirurgo.

E’ tardi e devo andare…

Troppo, troppo tardi.

E questa è la mia realtà.




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20 dicembre 2007
sono una donna



Sono una donna…

Sono una donna, fragile, forte, determinata…

Incompiuta e spesso imperfetta

Ho una casa, ho tre letti, ho crisi di pianto e di nervoso,

a volte insicura

troppo spesso isterica…

ho sempre fretta e corro,

poco mi soffermo…

cerco ed invento…

ho due bambini ed un cane,

anche due pesci rossi …

una vecchia nonna che mi aspetta ed un copriletto pesante…

una cucina con gli attrezzi

ho i miei mal di testa e le mie ovaie

ho tante preoccupazioni e qualche sogno…

tanti uffici da girare e molte pratiche da sbrigare…

 

non mi lamento la mia vita è così

sono solo io che posso cambiarla…

quando e come mi pare…




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18 dicembre 2007
...i sogni son desideri


"I sogni son desideri di felicità
nel sogno non hai pensieri, ti esprimi con sincerità.
Se hai fede chissà che un giorno
la sorte non ti arriderà.
Tu sogna e spera fermamente
dimentica il presente
e il sogno realtà
diverrà!"

infinite parole d'amore per te nonna... che con la tua bacchetta magica hai svelato un sogno custodito da tanto tempo...



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5 dicembre 2007
Manuale della Mamba
 



Vorrei comprare un biglietto aereo per l’eternità

Uno di quei voli a poco prezzo che ti permettano di continuare a roteare intorno al nostro fottutissimo globo…

Che vuole essere migliore con una pista di pattinaggio per famiglie

In una attesa natalizia squattrinata…

 

Il male del nostro secolo raccolto in un unico volo

Che ne dite?

Qualcuno parte con me e sfugge alla realtà

Di un dolore troppo grande?

 

A volte, per buoni principi, bisogna allontanarsi da chi si ama…

Io sono brava a farlo

Perché mi prendo in giro ed adotto in genere una delle seguenti tecniche:

 

Tecnica 1 _ Fare finta che nulla sia accaduto:

Pensare che la persona che se ne è andata in realtà sia solo a fare una breve vacanza e l’abbiamo sentita il giorno prima…

 

Tecnica 2 _ Trovare un motivo migliore _ il romanticismo:

Pensare che la persona che se ne è andata sia partita per una missione di guerra o di pace

Restare in candide crinoline alla finestra nell’attesa…

 

Tecnica 3 _ Mettere 10 cm in più _ accrescere la nobiltà d’animo:

Pensare che la persona che se ne è andata è andata … e la dobbiamo lasciare andare

Autoconvincendosi che è una nuova prova di forza

Che ne usciremo più grandi

Più capaci

E che è l’unico modo di amare vero…

 

 

ORA:

Mi illustrate le vostre tecniche????

Nonostante i miei Centomila Modi per Essere Mamba

Ne sono a corto

 

Cordialmente

M.

 




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19 novembre 2007
Magdalena Carmen




 Esistono forme d'amore perfette...

ma sono così diverse dagli schemi mentali trasmessi dai nostri avi...

che perfino i "geni" tendono a non vederle...
(magari ce le hanno conficcate nella schiena)

eppure, l'Amore è quella cosa lì...








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10 novembre 2007
nessuno è perfetto


Nessuno è perfetto … e mentre tutti pensano

Tranne me…

Come quando inizi con “C’era una volta…” e tutti urlano “un re”

 

Io il re non lo ho trovato

E mentre tutti pensano io dico

“eh si … tutti tranne TE”

Perché il TE che mi sta sempre davanti

Più mi ama più diventa PERFETTO

E di rimbalzo sottolinea la mia IMPERFEZIONE

Così in un dittongo girotondo di parole confuse

Ecco che penso

Più mi ami più ti odierò

 

Forse ho solo messo il lucchetto allo stomaco…

E CHI SE NE FREGA…

Ti faccio entrare ma… se stai entrando troppo eccoti servito

UN BEL CALCIO NEL CULO

 

Dopo…poi… quando mi hai perdonata

Ne riparliamo…

 

Ebbene si

IO NON SONO PERFETTA

E un sacco di gente è come me

E se ti incontro,

e ti guardo

e ti riconosco

allora ecco che esplodo

 

dove esplodere è solo un meccanismo di difesa

decisamente più veloce…

a volte TI riconosco

e se so che tu MI hai riconosciuto

allora mi calmo e riesco a parlarti…

 

il principio è che non mi devi voler scopare

la verità, il limite, l’ingiustizia

è solo questa

 

Nessuno è perfetto

Ma mi vado bene così

A trent’anni è impossibile cambiare

E io sto imparando ad amare

Le mie imperfezioni

Senza sentirmi sbagliata,

arrabbiata

frustrata

Le mie amiche

Alcune mi sopportano

Altre mi amano ma perché hanno accettato tutto questo

Io le adoro

Perché ognuna di loro

È un emozione senza fine

 

Le persone che non mi emozionano

Presto mi annoiano

E non intendo sbadigliare…

 

Mi piace giocare,

ridere,

saltare…

amo cantare

 

e sono un giorno 1000

e un giorno -1

e sento dentro di me tutti e nessuno

 

Nessuno è perfetto

E io sono così

 

Poi esagero… e allora tu vai via…

Perché fin troppo hai sopportato…

Finalmente pago ed espio

Finalmente liberata riposo…

 

Solo se sento un dolore nel cuore

Saprò appagare il mio amore…

Mi fermo,

aspetto,

respiro…

 

voglio ancora nuotare

imparare a ballare

saltare e cadere

 

Nessuno è perfetto

E io sono così

Poi un giorno non ti piaccio

E vai via di qui

 

Io ti aspetterò sempre

Ovunque tu sia




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19 ottobre 2007
Previsioni e meteo

 Mar Adriatico
Pomeriggio: mare molto mosso, vento da N 20 nodi
Sera: mare molto mosso, vento da NNE 20 nodi
Mar Ionio
Pomeriggio: mare molto mosso, vento da N 20 nodi
Sera: mare molto mosso, vento da NNW 20 nodi
Mar Ligure
Pomeriggio: mare poco mosso, vento da ENE 4 nodi
Sera: mare poco mosso, vento da ESE 2 nodi
Mar di Corsica
Pomeriggio: mare molto mosso, vento da NE 16 nodi
Sera: mare mosso, vento da NE 8 nodi
Mar di Sardegna
Pomeriggio: mare mosso, vento da NE 18 nodi
Sera: mare molto mosso, vento da NE 17 nodi
Mar Tirreno
Pomeriggio: mare mosso, vento da NNE 16 nodi
Sera: mare mosso, vento da NE 12 nodi


è arrivato un vento tiepido e leggero a muovermi i capelli...
sento che è  finita l'estate...
e che sta cambiando il tempo...




permalink | inviato da mamba il 19/10/2007 alle 15:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
18 ottobre 2007
IoSecondoMe
 

A volte ho proprio bisogno di quel silenzio li

Di quando due persone si conoscono poco

E, senza turbamento, stanno semplicemente zitte

 

Questa è una condizione nuova per me

Una volta non ne ero assolutamente capace…

E riempivo i buoi silenzi di parole spesso vuote

Ora invece, so apprezzare ed ascoltare quel silenzio dolce e leggero

Dentro di me

 

Come se io fossi stanca dei rumori

Dei non rumori

Degli accordi sbagliati e di quelli giusti

E perfino delle parole altrui

 

questo silenzio, in alcuni istanti diventa

Un piacere, un piacere sublime

Nel quale mi perdo e sogno

 

Già …

Sogno come non accadeva più da tempo

Forse sogno ancora per scappare o per fuggire…

O semplicemente perché ho voglia di fare l’amore…

Ma sogno…

Sogno sempre…

Sogno ancora…




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12 ottobre 2007
udumbara...

 L'udumbara
 è un fiore raro che sboccia improvvisamente a distanza di millenni. Di solito annuncia un evento miracoloso imminente. Non a caso sbucò sulle rive di un lago ai piedi dell’Himalaya poco prima della nascita di Budda.

questa settimana credo di averlo intravisto
con la coda dell'occhio
il suo messaggio è di grande rivoluzione

...

qualcuno dice che
i giri di vite non sono così negativi

...

staremo a vedere...




permalink | inviato da mamba il 12/10/2007 alle 7:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
4 ottobre 2007
...isteria... E TRAINING AUTOGENO
 
AAAHHHHAAHHHHHH
   AHHHHAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHAAAAAAAAAA
AAHHHHHHHAAAAAAAA

AAHAHAHHAHHAHAHAHHAHAH
AHAHAHHA AHAHHAHA

AHHAHAHAHAHAHA
AHHAHAHAH

ZA ZA ZA ZA

ORA
B A S T A !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!



permalink | inviato da mamba il 4/10/2007 alle 7:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
2 ottobre 2007
quando le ABITUDINI sono un RICORDO…
 

Se chiudo gli occhi

Anche solo un istante… devo trattenere le lacrime,

se chiudo gli occhi

piango

 

Se chiudo gli occhi

Dopo il primo respiro…

Ecco i gradini, lucidi,

con i cerchi

della lucidatrice appena passata

sul marmo bianco il sabato mattina

 

bisogna urlare forte

perché nonna non ti sente

“nonnaaaaaa”

“Nonnaaaaaa”

 

nelle cantine arredate da bambine

indaffarate

i nostri schiamazzi riecheggiano

portandoci

lontano

Cuciniamo con la terra del cortile

Torte inesistenti

Rubiamo nell’orto patate e carote…

Sferruzziamo avidamente e culliamo un bambolotto

 

Il freddo del marmo nel mese di settembre

Rimarrà impresso in tutte le rughe delle mie mani

O d’estate, come unico refrigerio…

Chiaccheravo con mamma seduta su quei gradini…

 

D’inverno invece il profumo di carne stracotta

Calda con funghi e sughetti

Ti rapisce all’arrivo sul pianerottolo

È natale ed esistono gli addobbi collaudati per ogni stanza

Esiste la tovaglia rossa

Con le palle dorate ed il vischio

Che non stinge nonostante sia molto più vecchia di me…

 

Nella stanza giù in fondo qualcuno si è già nascosto a

Finire gli ultimi pacchetti…

E nonna dove è?

E’ giù… sta finendo di friggere le paghiazze…

Corro per gli infiniti corridoi

È tutto così grande

È tutto così forte

 

In questa casa

Sono nata

Ed io somiglio a queste mura…

I miei primi passi ed il cane in cortile

In questa casa sono stata

Felice e triste,

esultando e mangiando il mio dolore

mi sono diplomata

e ho festeggiato i miei compleanni

in questa casa ho fatto il mio primo giorno di scuola

e detto la mia prima parola

 

in questa casa ho odiato qualcuno

ho amato ed ho fatto l’amore

ho passato notti insonni per pene inesistenti

ho chiacchierato fino a notte fonda

nelle notti in cui ti si gela anche il naso

 

…in questa casa ho pianto la morte di mio padre

Ho raccontato a mia nonna cosa era accaduto

L’ho vista crollare accanto a me

Questa casa ha rappresentato fino ad oggi

La mia vita, la mia strada, e le mie radici…

 

La vita va avanti

Ma se chiudo gli occhi

Piango




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27 settembre 2007
voi avete mai paura?
 pa'ura
s.f.
 

sf
stato d'animo, costituito da inquietudine e grave turbamento, che si prova al pensiero o alla presenza di un pericolo

sf
timore, preoccupazione


Quando mi capita di ripensare a tutte le preoccupazioni, mi ricordo della storia dell'uomo anziano che sul suo letto di morte racconta che nella vita ha dovuto affrontare molti problemi, molti dei quali non sono mai accaduti






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19 settembre 2007
Alchimia...

 ??????? 
Forse non saprò trasformare i metalli in oro... ma so parlare con te,
e questo è un miracolo.

A L C H I M I A
L'alchimia è un'antica pratica protoscientifica combina elementi di chimica, fisica, astrologia, semiotica, arte, metallurgia, medicina, misticismo e
RELIGIONE.

Ciao,
...grazie per ieri tardo pomeriggio
io cerco sempre di non chiedere... ma ieri mi sentivo così sola...

pensa, solo qualche giorno fa ti dicevo "quanto io fossi felice della mia vita"
nonostante tutto
si perchè
dai... ridiamo... comunque e non perdiamoci...
torniamo a NOI o meglio a TE

oggi volevo dirti che sono cresciuta
no, non in senso fisico, magari
tanto la mia altezza è solo colpa tua LO SAI

oggi volevo dirti che ieri io
quasi non credevo
alle mie orecchie... ti chiedo aiuto prima di entrare
il mio biscotto della fortuna era una frase di Winston ChurChill
"Il prezzo della grandezza è la responsabilità"
e avevo masticato questa frase tutto il santo giorno...
tamburellando le dita sul tavolo...
comunque ti chiedo aiuto
e quando entro, questo perfetto estraneo mi parla di te
...
Ehi ma allora tu mi ascolti...
le mie lacrime oggi sono di felicità...
perchè so ora che tutto vale la pena
Perchè tu ci sei
mi tieni la mano sempre
ed io ti amo...

Grazie



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15 settembre 2007
[fud'dzire]

 VERBO INTRANSITIVO
allontanarsi di corsa, per lo piu' per evitare un pericolo o un danno;
correre velocemente;


 VERBO INTRANSITIVO
trascorrere rapidamente


 TRANSIZIONE....
evitare, scansare


HO PROVATO A ESSERE TRANSITIVA...
Ma non ha funzionato
Resto intransitiva
e palpito

detesto ed amo
chi mi placa

a volte corro per inseguire i sogni
ma spesso sono già
più veloci di me









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13 settembre 2007
...trasparenza... VI PREGO QUESTO E'UN TEST....ESIGE RISPOSTA!
 Termine che può avere così tanti significati da perdersi nei suoi meandri...
da quello più ovvio
"vetro trasparente"

a quello dell'anima
"trasparenza intesa come: non avere nessuna copertura e mostrarsi per quello che si è"

nonostante le mie innumerevoli sfaccettature (grazie maga G)
la mia moralità e il mio pensiero
cerco di mostrarli sempre...
Da piccola avevo un segreto grande da custodire...
e dietro a questo segreto avevo costruito
il mio mondo di bugie
...
da grande più andavo avanti
più questo mondo
parallelo
pesava...

l'ho distrutto piano piano...
ora non sono ancora una sola e forse non lo sarò mai
ma alcuni principi sono diventati fondamentali nella mia vita
e finalmente li vivo e li sento

per questo la non trasparenza inizia a darmi il prurito
anche perchè...
anche se fa male ammetterlo

IO NON SO PIU' CHI SEI
E... COSA ANCORA PIU' GRAVE
IO NON HO MAI SAPUTO CHI SEI...

... che ridere!
pensa tu ... ricordi? accusavi me di questo
molto superficialmente
ma dicevi che ... non mi aprivo

ditemi un po...
cosa vuol dire per voi TRASPARENZA?

Ho già paura dei commenti...
hihihihi



permalink | inviato da mamba il 13/9/2007 alle 7:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
5 settembre 2007
Storia dalla città di K... l'opinione pubblica
 mi scuso in anticipo per il pessimo italiano
                                        mi scuso in anticipo perchè di solito non amo essere polemica
                                            mi scuso in anticipo ma ho scritto di fretta
                                                        e vi prego di correggere tutti i miei errori
                                                                mi scuso in anticipo ma
                                                                              LA PAZIENZA HA UN LIMITE




Pare non ci sia più rapporto

Tra la qualità di vivere e il nostro capo…

 

Buongiorno

Gentile signor capo

Dottore

O come si vuol far chiamare

Di questa incredibile città di K

Avrei così tante cose da dirle

Ma sa, in una giornata come questa, piena di vento

Devo pensare alla mia messa in piega

E forse dovrei invece che angustiarla con i miei

Piccoli

Insignificanti problemi, pensare a pettinarmi…

 

Ma vede, proprio questa mattina

Scambio due parole

Con una mia vicina,

noi venditori di bugie non siamo

mai andati d’accordo con gli abitanti

tuttavia pare che ora

chi lavora e chi vive

abita gli stessi problemi

mi dice che nonostante l’età, 70 anni, nonostante siano 38 anni

che vive qui

in affitto

non ha mai avuto così tanti problemoni

pensavo che le regole

le aveste fatte per agevolare i residenti

e invece cavolo:

LE AVETE FATTE PER IL POPOLO BUE

Non le date il permesso di accedere

Alla sua casa con l’auto del figlio

(perché l’auto deve essere intestata ad un abitante

Per ricevere a modico prezzo di… un pass)

Obbligate la vecchina a sforzi incredibili

SOLO PERCHE’ non ha la patente???

Intanto gli sceriffi di quartiere le propinano

Che sul ponte che collega i due mondi stanno solo cambiando i parapetti

Il ponte crolla, probabilmente

Il rinforzo strutturale prosegue

Ma che faccia farà la mai eroina

Quando rivedrà il vecchio parapetto che numerato

Giace in un parcheggio abbandonato?

Mi risponda la prego

O almeno mi quereli

Faccia qualcosa e si accorga

Di 15 contro uno a bottigliate

Sulla faccia… tutti chiamano gli

Sbirri ed è anche prima serata!

Ma loro sono troppo occupati a mettere le multe

A chi ha 10 minuti di ritardo rispetto al pagamento del pedaggio

 

SA LEI MI FA SENTIRE STUPIDA Capo di K

Perché mi alzo tutte le mattine alle 5

Per rispettare i miei personali abitanti

E non sono andata in ferie

Poiché priva di fondi

E telefonavo ai miei clienti morosi

In Kenya sotto il sole

 

SI LEI MI FA SENTIRE STUPIDA di pagare le tasse

Di non poter accedere in macchina a casa

Se non dopo essere stata per due giorni

Al comando dei vigili

 

LEI MI FA SENTIRE STUPIDA

Quando guardo questi vecchi che con il bastone

Arrancano perché non possono

Fare arrivare una macchina sotto casa

E si che devono andare a fare la chemioterapia

E non ad una serata di gala

 

LEI MI FA SENTIRE ENORMEMENTE STUPIDA

Quando in centro un uomo viene massacrato di botte

E nessuno interviene

 

LEI MI FA SENTIRE STUPIDA

E potrei andare avanti all’infinito…

 

C’era una storia di Pennac

Su un capo che soffriva di agorafobia

E quindi metteva a dirigere il suo popolo

un sosia che differenziava da lui

Soltanto per une ipsilon

E il popolo non si accorgeva…

 

Speriamo che il suo sosia sia più intelligente

Perché della sua ottusità

Ci siamo accorti tutti…

 

Mi ignora o mi fa scrivere dal suo avvocato?




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3 settembre 2007
difficoltà

diffikol'ta

sf
l'essere difficile; qualità di ciò che è difficile
sf
la cosa difficile
sf
opposizione
sf
[specialmente al plurale] ristrettezze economiche

'gwerra
sf
lotta armata tra due o più parti o tra fazioni in uno stesso Stato
sf
lotta non armata tra due o più parti
sf
[in senso figurato] contesa, ostilità tra individui o gruppi

a volte il mio peso dell'età lo avverto
quando penso che ora
con queste membra non potrei mai affrontare una nuova guerra

ma, appena se ne preannuncia il segnale,
prendo la lancia
mi tatuo
e inizio a suonare la cornamusa...

mi bolle il sangue
mi brillano gli occhi e...
via...

abbracio tra ettore e andromeda
al mattino prima della partenza
vorrei mettere un caschetto biondo
e non per essere decisamente Carrà
ma solo una guerriera indomita
dei popoli del nord

sono passati sei anni
e forse mi sono così abituata
ad essere in questo stato
che tra le valli del mio cuore
sento ancora echeggiare
i canti

poi mi fermo e mi accorgo
che tanti non sono così
e che raccolgono il proprio destino
scuotendo la testa e basta...

e mi mancano le parole...



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30 agosto 2007
Pancia, musica, affini e … stili di vita
 

   ...i nostri geni... ecco ... non ci ero arrivata SIAMO GENI! GENI!


Sono ormai numerosi gli studi che rilevano l’importanza della prima parte della nostra vita, quella in utero.

Infatti, all’interno del sistema madre-feto avvengono le nostre prime esperienze percettive.

Sono numerosissimi gli stimoli vibro – sonoro – musicali che giungono al piccolo.

Una delle sorgenti è il corpo stesso della madre, con tutto il corteo di rumori , alcuni dei quali (uno per tutti il battito cardiaco), direttamente in rapporto con il benessere o malessere del feto.

Infatti il battito è correlato all’ossigenazione, al nutrimento e alla termoregolazione del feto, e qualsiasi modificazione ritmica significa aumento o riduzione  di questi segni vitali.

 

La seconda sorgente è quella proveniente dall’esterno: suoni, rumori, vibrazioni filtrate dall’amnios materno.

Tutte queste esperienze fetali vengono considerate fondamentali in musicoterapica.

 

Questo è definito come “l’insieme infinito delle energie sonore, acustiche e di movimento, che appartengono ad un individuo e che lo caratterizzano fin dal momento del concepimento, accompagnandolo tutta la vita”.

 

Questa mattina hai detto qualcosa

E a me è subito tornata in mente una musica che la nonna cantava tutti tutti ma proprio tutti i giorni

 

La domenica andando alla messa

Accompagnata dai miei amatori

Mi sorpresero i miei genitori

Monachella mi fecero andar

O cicci oi cocco…

 

Dimmi che mi ami

Sono innocente come il sol

Che si specchia sul mare

Voglio dare un addio all’amor

O cicci oi cocco…

 

 

Chissà se infondo questa canzone

Come il latte

Mi si sia infilata nelle vene e…

Abbia in qualche modo contribuito a far

Di me quella che sono.

 

Il sud, nel mio caso, non è un luogo di nascita e nemmeno uno stile di vita…

Bensì potrei dire un’impronta…

Un sogno, un profumo, un’aria, un mare…

 

Un altro discorso sono i terroni, i nordici, la mafia, l’approfittarsi, l’assistenza sociale

E tutte quelle cose che sono un’onta incancellabile in molti meridionali

La cui filosofia di vita si basa su il vittimismo e l’assistenzialismo…

 

Per fortuna non tutti sono così

Anche se capisco che dall’alto dello stivale sia difficile crederlo

E soprattutto il sud non è solo questo

Esiste il mio sud

Che per me è una città bellissima sulla punta estrema all’Ovest della trinacria

Con il nome di un utensile (magari ha influito sulla scelta del lavoro che dire!)

Davanti a tre isole incantevoli…

 

Di quel posto io porto nel mio utero un insieme di cose difficili da spiegare

 

Il luccichio del mare sotto il vento dello scirocco alle due del pomeriggio

Lavare e spazzare i pavimenti a secchiate di acqua

Il mercato ittico alle 9 della mattina

Scegliere il pesce toccandolo a mani nude

Aprirlo e pulirlo e friggerlo

Il cannaruzzo con il vino rosso e il ghiaccio

E le pesche

Il primo sale sul tavolo

I fihi d’india

La domenica in campagna

In maglietta e pantaloncini

Con le mani sporche di gelsi rossi

Come dopo un omicidio

ridere appesa alla pianta a testa in giù

Scappare a fumare nelle grotte davanti a marausa

Perdersi di notte fra le saline

Fare l’amore dietro i mulini

Bagnare gli ulivi…

Asciugarsi la fronte

Abbassare gli occhi

Continuando a lottare contro chi crede che tu sia solo una stupida donna

Fermarsi a mangiare i ricci per strada

Sedersi a cena alle undici di sera

E a pranzo alle tre del pomeriggio

Fare colazione con l’anguria e la nutella

Sedersi intorno ad un tavolo in 20 in una stanza per 10

La casa cape quanto vuole il padrone…

Da maggio a settembre

sotto l’ombrellone

Avere la faccia appiccicosa di fichi

Andare ad una velocità infinitamente più calma

 

Il Buona Domenica, ogni giorno sette della settimana

Telefonare a chi vogliamo bene

Preparare una bella tavola imbandita per chi amiamo

Mangiare con le mani

La pasta fatta in casa

Nuotare tutto un pomeriggio

Il bagno a mezzanotte

Il giorno della madonna

I misteri seguiti in ginocchio

Acclamati da tutto il paese…

La sorda e invisibile lotta fra i diversi mestieri

Perché il tuo Mistero sia il più bello

Gli incappucciati con i tamburi

Mia nonna affacciata al balcone

La cinquecento azzurra semirotta con cui si va al mare

Il marmo freddo del pavimento

Come unico materasso nelle bollenti notti

il whisky nel vetro e i bicchierini piccoli
Svegliarsi alle sei a caricare l’autoclave

Perché danno l’acqua tre volte alla settimana

Usarla con parsimonia…

Il sapone di Marsiglia contro la ceramica del lavandino…

 

Potrei andare avanti all’infinito

E mettere una pennellata via l’altra

Tutto il mio sud

 

Tuttavia con me conservo tutto ciò che posso

E lo perpetuo all’infinito

Perché tante di queste cose fanno parte della mia natura ormai

E sono nei solchi delle mie rughe

Io vivo così anche qui fin dove posso

E fin dove me lo permette il lungo inverno del nord


 

 

 

 




permalink | inviato da mamba il 30/8/2007 alle 8:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
29 agosto 2007
due pesi = due misure
“non puoi usare un peso e due misure…”


Identifica quale detto popolare la libertà di “pesare” una situazione con due misure diverse a seconda della convenienza rispetto al risultato…in modo da assecondare i nostri alibi o peggio i nostri interessi…

 

Tu fai il tuo interesse

Interessi            bancari

                        personali

economici

                       

Interessi quali impegni mentali o ludici…         
Quali sono i tuoi interessi?              - leggere
                                                     
-         stirare
                        
-         cucinare
                                                    
-         mentire
                                                
-         la danza
                                        
-         il balletto
                            
-         il teatro
                            
-         … (i puntini)

 

In questa ossessiva ricerca del valore delle cose…effettivamente la perdita potrebbe essere la misura dell’amore

 

Quanti pesi e quante misure esistono…allora?


Come compito oggi mi chiedo questo:

Quante emozioni, sensazioni, colpi di ciglia, cirri di pensieri e molto altro noi non possiamo OGGETTIVAMENTE misurare?


Infiniti…


E quindi quante cose perdono “la verità assoluta” ?

Non esiste allora una VERITA’ ASSOLUTA

UNA CERTEZZA PRIMORDIALE


Tutto diventa relativo e forse

 

La vita è un unico peso… è che ognuno di noi ha la sua misura…


                                             Un bacio solo per voi     
                                             dalla vostra                                                                                                       
                                             Ascendente Bilancia '77 

 

Ps. A questo punto il “principe azzurro” o la "principessa rosa" può darsi che debbano avere il ns stesso numero di piedi…

Questo è un segreto

Non ditelo a nessuno…




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29 agosto 2007
la ns. lingua... può offendere
nella mia ricerca spasmodica di quello che sento e provo
da due giorni vivo con la testa nel dizionario
per vedere se la definizione delle parole che sento nascere dentro
mi da la dimensione delle emozioni che vivo

la nuova parola, alle 9.25 di questo fottuto mercoledì di fine agosto
è
O F F E S A 

sf
atto, effetto dell'offendere

sf
{militare} azione di attacco

bene, è un sostantivo femminile
e la definizione descrive abbastanza bene questo arrovellamento di budella che sento nella pancia

ora chiedo...
Perchè a volte la gente non comprende la leggerezza di una frase,
non ti lascia passare una cavolata
e per tutta risposta riesce solo ad offendere?




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29 agosto 2007
DIFFERENZA TRA EPISODIO E PUNTATA...


3^ EPISODIO:
sm
nell'antica tragedia greca, ciascuna delle parti dialogate poste fra uno stasimo e l'altro
sm
narrazione, fatto accessorio, relativamente all'azione principale, in un'opera letteraria o drammatica
sm
avvenimento di importanza secondaria; vicenda, caso

3^ PUNTATA:
sf
colpo dato con una punta, specialmente d'arma
sf
incursione
sf
puntare al gioco
sf
parte di un'opera pubblicata separatamente dalle altre, in fascicolo o su un numero di periodico; articolo giornalistico facente parte di una serie sullo stesso argomento

ORA, per quanto episodio fosse decisamente più romantico...
diamo il via alla terza puntata...

Tutto è iniziato nella mia testa sei anni fa.

Le miei sorelle erano ormai disperse per mezza italia, ed io ero sfollata tra le valli del trentino con mia madre… due delle mie sei sorelle e mio fratello, il nostro unico uomo.

Mia madre aveva un carattere forte, dominante. Rimasta sola con otto figli alla vigilia del secondo conflitto mondiale, caduta in rovina la florida attività del marito, aveva preso baracche e burattini, e abbandonato la sua terra natale, là nel tacco dello stivale, per sfollare al lontano nord e sottrarre suo figlio dai rastrellamenti fascisti, non in quanto impuro ma in quanto giovane in buona salute tra i 18 e i 30 anni. Lei un uomo aveva, QUELLO e quello se lo doveva tenere stretto stretto.

Angela era cresciuta nella sua famiglia, la loro casa si trovava infondo alla nostra strada, una strada di campagna tra le colline che da Massafra si spingono verso il mare, per terminare davanti alla bella e sontuosa città di Taranto, la città dei due mari, dei mille colori…

Mia madre detestava il nostro paesello…lei arrivava dal fondo di quelle colline  e cittadina si sentiva nel più profondo della sua anima. Odiava il parlare della gente, l’immischiarsi, l’affacendarsi nei casi altrui, sentimenti tipici del nostro sud e che trovano la loro massima espressione proprio in quegli angoli di terra coltivati e desolati…

Così che quando Angela a 16 anni scappò di casa con un militare non ci trovò proprio niente di strano ed al suo rientro, gravida, abbandonata e ripudiata l’aveva accolta in casa come una figlia…

 

A sei anni di distanza avevo imparato un nuovo dialetto… non a pronunciarlo, certo, ma quanto meno a capirlo, e avevo vissuto una vita con Angela.

 

La famiglia di Angela era la classica famiglia benestante del paese, il padre e la madre gestivano una piccola drogheria nella via principale. Per questo quando la figlia era scomparsa non avevano accettato la cosa. Avevano già combinato il matrimonio con il figlio del medico di Noci, tutto andava bene, ma Angela non accettava né tantomeno capiva.

Non mi ha mai confidato se era innamorata del militare con il quale scappò o se lo fece solo per non essere obbligata a sposarsi, né mi raccontò mai niente del bello e giovane dell’esercito, nemmeno io mai le chiesi. Quando perse il bambino, al quinto mese, la vidi piangere silenziosa e le appoggia la testa sulle mie gambe, ma non proferimmo alcuna parola.

Con Angela era così, il rispetto si celava nel silenzio.

Poi scoppiò la guerra, lo scompiglio… i rastrellamenti e arrivò il viaggio verso il nord.





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28 agosto 2007
A A ABBRONZATISSIMA....
 
...ieri sera il nervosismo era alle stelle ed alla fine pur rischiando di ferire ho preferito dire     DAVVERO QUELLO CHE PENSAVO...
perchè in fondo quando si ama quello che conta è camminare e non giustificare... sostare

tuttavia nel bel mezzo del mio Terrificante e Strillato monologo
ho detto una frase che sicuramente
ha un fondo di verità
e... tutto ciò oggi come un trapano mi trapassa il cervello
mi folgora la mente
rimbalza tra le pareti della mia memoria e del mio tempo...

c'è una comune fonte alla fine delle mie relazioni

FRASE DEL GIORNO VERITA' CHE BRUCIA.... come il caldo, ultimo sole d'agosto...

"loro non riuscivano a stare a dietro alla mia voglia di vivere..."



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28 agosto 2007
...a volte mi chiedo se è andata così... 2^puntata
 

“quanto zucchero?”

“scusa???”

“ho detto QUANTO ZUCCHERO”

La voce di Angela si alza per sovrastare il rumore metallico dei binari che sfregano contro le ruote…

Sto per dire “uno, due, tre… quanti ne vuoi te” ma…

Buio, di botto buio.




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28 agosto 2007
...donne e uomini sull'orlo di una crisi di nervi...
 


Nevrosi
indica una patogenesi di tipo psicologico, derivante da una rimozione di istinti e desideri il cui contenuto non si manifesta a livello cosciente, ma la cui soddisfazione è necessaria, pena il manifestarsi di disturbi del comportamento più o meno grave.

 

 

Di nevrosi si vive e tutti ne abbiamo una, nessuna e centomila…

Vorrei essere capace di farmi scivolare addosso le nevrosi altrui in quanto sintomi momentanei che non influiscono sulle relazioni…

A fatica ho imparato a riconoscere le mie

E quando dallo stomaco arrivano alla mia bocca mi stendo sul divano e, come una febbre, aspetto che mi passino.

Non sono sempre stata brava in questo…. La strada è stata lunga e tortuosa…

J. ne è la prova vivente il nostro rapporto si è rotto per le mie nevrosi…

Ma comunque sto cercando un modo per sopravvivere tra i mille neuroni impazziti…

 

Mister Muscolo fai questo passo per te

Impara ad ascoltare le tue nevrosi…

E sorridimi…

Isterica 77




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27 agosto 2007
...a volte mi chiedo se è andata così...
 

Voglio chiudere gli occhi e sentire ancora l’odore di ciclamini che aveva la tua mano mentre mi toccava. Giocavi con le dita appollaiata su quel sedile. Gambe incrociate. Gonna morbida. Testa appoggiata sulla tua spalla destra. Camicia abbottonata… fin troppo.

Il tuo braccio steso era un invito … ad appoggiarmi a te…ma io avevo paura, paura di quello che avrebbero detto, delle facce che avrebbero fatto. La voglia però era troppa, incontenibile, la sentivo esplodere, si esplodere come un urlo e…

“Vuoi un surrogato di  caffè?”

Ecco, in un secondo la magia è finita, ti sei tirata su, hai appoggiato i gomiti alle ginocchia e mi hai guardata diritta negli occhi, mento sulle tue mani a pugno.

“non saprei… se a te va ti faccio compagnia”

Sorridi e mi anticipi nel corridoio.

Il treno corre in questa landa sperduta. La polvere entra dai finestrini, dalle porte divelte, entra entra e piano piano la trovi ovunque, fra le dita dei piedi, sotto la pelle… fastidiosa secca… io mi sono perfino stancata di grattarmi… il prurito ormai è incessante.

Qualcuno ti spinge nel corridoio e dice frasi poco carine.

La guerra è finita.

Mia madre mi ha trovato un marito per corrispondenza.

E l’unica cosa che io so è che voglio stare su questo treno, con te, all’infinito…




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27 agosto 2007
talete ne sapeva più di me...
 

 HO LA TESTA A TRIANGOLO???
                                                                FORSE HO SOLO IL MAL DI TESTA
                                                                        POPOLO IN VACANZA
                                                                                 PENSATECI BENE... 
                                                                                        NON SI CHIUDE MAI...
                                                                                                  IL CERCHIO!



IDEE POLITICHE?

NO GRAZIE…

 

Da sei anni non ho tempo di farmi un’idea politica precisa

O forse non ne ho solo voglia

Le esperienze che vivo

Realtà infinite, parallele e intersecate

Sono come un compito difficile di geometria

 

E si che a me la geometria piaceva!

 

Un fascio di rette parallele

secante due trasversali determina su di esse

classi di segmenti direttamente proporzionali…

 

Insomma fondamentalmente dovrebbe essere così anche nella vita reale

Cavolo

ENUNCIATO

DIMOSTRAZIONE

CONSEGUENZE

 

Ho voglia di urlare a tutta questa gente sopra di noi

DATEMI I MIEI ENUNCIATI!

Sono miei, mi spettano, lavoro….

 

Sono pronta ad ammettere che non possiamo sempre avere tutto

Mi comporto bene…

Eppure

Poi arriva

E tu ti senti il primo fuori legge di questa terra

 

La CONSEGUENZA è che senza la DIMOSTRAZIONE

Di quello che legiferate senza crederci

Io divento un Bandito

E mi viene proprio voglia di farlo…IL BANDITO

AAAAHHHHHHHH!

 

Di prendere le armi e fare

LA RIVOLUZIONE!

 

 




permalink | inviato da mamba il 27/8/2007 alle 8:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
27 agosto 2007
VOGLIO CHIUDERE GLI OCCHI E TUFFARMI IN UN SOGNO
 

 

 

 

 

Ciao,

è così tanto che non ti scrivo che

si oggi sono stanca per farlo ma

credo sia giunto il momento

 

ho voglia di dormire

le mie ossa sono a pezzi

e la mi lancia appoggiata per terra

 

respiro e libero la testa

oggi è complicato e

Tu

Hai un consiglio da darmi per farlo?

 

Dai si tu

Con i tuoi 1000 consigli del cazzo

Ne hai sempre uno

PRONTO

CONFEZIONATO

SICURO

 

Probabilmente solo per te

Io sono stanca delle bugie

Aspetto la luna e guardo il cielo

Per capirlo un po’ meglio?

Impossibile

se ci pensi bene ci arrivi

 

È perché io SONO COSI'

Mi hanno tolto i motivi

Ma non la capacità di chiudere ancora gli occhi

E

Volare volare

Planare e poi su

Ancora

 

Ora voglio cercare quell’angolo

O meglio quel buco dentro di me

Io che di buchi ne so qualcosa

 

 

Forza stai calma

Sei con me ora e puoi lasciarti andare e sognare

Vola

Vola

E fai la profezia a te stessa!




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27 agosto 2007
piccoli ed insignificanti...siamo esseri umani
 

arrivai a Venezia in tarda notte
con l’odore dei pendolari e del treno addosso
mi accolse una città stranamente addormentata

vuota
silenziosa…
i canali sembravano oleosi fiumi di petrolio
che il battello salpava senza quasi riflettere la luce

avevo voglia di un bacio ma tu…
non lo coglievi
e
la mia realtà come sempre andava al contrario
dei miei desideri

LA GENTE CONOSCE IL PREZZO DI TUTTO
ED IL VALORE DI NIENTE…

Sono stanca
Sai
Sono stanca di scappare da te

Che mi vuoi tua e
Non mi vuoi braccare

Io sono un animale
E
Tu
No.




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24 agosto 2007
NOstalgia

 

Aveva occhi da gatto bellissimi
E mani dolci e affusolate
Mi baciava con avidità…quasi non respiravo…

La scostavo delicatamente
E guardandola negli occhi ridevo

Le si dipingeva un immagine stupita
Che non saprei ancora oggi definire seria o di scherno

Rideva anche lei e riprendeva a cercarmi
Fra i bottoni della camicia
Fra le ali delle mutandine…

La fermavo nuovamente
…allora mi sfidava…
Sempre di più…

Ora il mio numero, il mio nome e il mio colore
Tu non li ricordi nemmeno più

Ed io so
Che
È giusto così…




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